| Piero Mistretta |
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| Scritto da Dino Chiruzzi | |
| martedì 30 settembre 2008 | |
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Piero Mistretta è nato a Menfi il 3 Aprile 1939.
Il long playng MELODIE CELEBRI (1981)
LA musicassetta PIERO MISTRETTA tenore (1982)
Il Long Playng PIERO MISTRETTA a Antonino Palminteri e a Lorenzo Viviani è stato pubblicato dalla Diagram di Milano nel 1990 e contiene i seguenti brani accompagnati al pianoforte dal maestro Lillo DiCesare, con la partecipazione del violinista Mario Renzi e dalla soprano Teresa Nicoletti e dal baritono Nicola Rigano::
COMPOSIZIONI DI ANTONINO PALMINTERI--Figura di prestigio nel mondo musicale dell’ottocento, nacque a Menfi il 3 ottobre 1846. Frequentò il ginnasio a Palermo e poi si iscrisse al Regio Conservatorio Musicale della stessa città, ove dieci anni dopo si diplomò in armonia e composizione.
Nel 1870 vinse il concorso a cattedra di Armonia e contrappunto presso lo stesso Regio Conservatorio, ma rinunciò per trasferirsi al Conservatorio di Milano, ove per otto anni tenne il posto di membro della commissione Esaminatrice. Direttore, a quel tempo, era Amilcare Ponchielli, il celebre compositore dell’opera lirica, Gioconda. Antonino Palminteri sentiva spesso la nostalgia della sua Menfi, il suo dolce clima, il calore umano della sua gente e forse la lontananza dei suoi luoghi lo ispirò a comporre il melodramma Amazilia, ambientata in un luogo simile al suo luogo natìo. Nelle romanze “Fonte gentil, romita” e “il duetto d’amore” tra l’ufficiale spagnolo Don Almiro e la bella principessa azteca Amazilia si esprime chiaramente la bellezza della sua musica. Quando l’opera venne rappresentata presso il teatro Regio di Parma, lo splendido duetto venne addirittura trissato dalla richiesta di un pubblico entusiasta. Incise nel 1990 su disco ed interpretate dal tenore menfitano Piero Mistretta, dal soprano Teresa Nicoletti, accompagnate dal pianista Lillo DiCesare le composizioni possono finalmente essere ascoltate.presso la Biblioteca Comunale da quanti vogliono conoscere l’estro musicale del compositore. Musicista, ma soprattutto eccezionale interprete, il Maestro legò il suo nome alla direzione orchestrale. Varie tournée lo portarono in terra spagnola (Barcelona, Madrid e Valencia 1891; nella Russia zarista (San Pietroburgo 1894). Diresse i più grandi cantanti dell’epoca tra i quali i tenori Francesco Tamagno e Galliano Masini. Il grande Giacomo Puccini spesso gli inviava telegrammi di ringraziamento, quando dirigeva in maniera esemplare la Boheme , la Tosca e Manon Lescaut. Presso il teatro Massimo di Palermo diresse il Lohengrin di Wagner. Morì a Pistoja nel 1915 presso l’Albergo Appennino, ove alloggiava. Il suo corpo riposa a Menfi Nel 1958 il giovane tenore Piero Mistretta e il soprano Jolanda Ruberto accompagnati al pianoforte dal maestro Lorenzo Viviani tennero un concerto presso il teatro Pirandello, gremito in ogni ordine di posto e con la raccolta permisero di realizzare un busto marmoreo al maestro Palminteri. (Le notizie su Antonino Palminteri sono attinte dal libro di Francesco Bilello TERRA DI MEMPHIS –ed. Millusio)
1- L’ULTIMA VOLTA
2- SERENATA MESSICANA
3- NON PUR LA VIDI dall’opera Arrigo II
4- FONTE GENTIL ROMITA dall’opera AMAZILIA
5- DUETTO D’AMORE dall’opera AMAZILIA
Composizioni di LORENZO VIVIANI----Nacque a Menfi nel 1879, Studiò la musica fin da ragazzo. Essendo di famiglia facoltosa studiò a Palermo, dove acquisì la laurea in giurisprudenza. Indi intraprese la carriera di pubblica sicurezza e ne divenne commissario. Il grande interesse per la musica non lo abbandonava mai e nel tempo libero dal servizio continuava ad esercitarsi al piano e a comporre, prevalentemente musica di carattere religioso, essendo un uomo di profonda fede cristiana. Fu uno scopritore di talenti.Infatti il tenore Piero Mistretta e il pianista Lillo DiCesare furono avviati da lui verso la carriera che doveva riempirli di soddisfazioni. In quel periodo formò un coro polifonico dove eccelleva la voce tenorile di Agostino Napoli e dei bassi Vincenzo Sutera e Dino Abruzzo. Il coro divenne famoso nei paesi viciniori perché veniva invitato spesso ad esibirsi in occasione di solenni cerimonie.
Morì nel 1962 a Roma. Nel 1990 in memoria di Lorenzo Viviani, proprio i suoi due ex allievi sopracitati realizzarono con la partecipazione del soprano Teresa Nicoletti un long playng con le composizioni più riuscite: Pippinedda- Nica mia con testi di Rocco Cancila; Ritornello ‘e Marechiare- Serenata d’amore- Ave Maria- Ecco quel dolce istante. C’è una stupenda aria di chiesa dal titolo VANITAS per voce di basso che venne eseguita per la prima volta a Roma dal celebre cantante lirico Paolo Silveri. ( le notizie dei musicisti Antonino Palminteri e Lorenzo Viviani sono state attinte dal libro TERRA di MEMPHIS di Francesco Bilello-ed. Millusio )
6- PIPPINEDDA Ricerche e realizzazione del tenore Piero Mistretta La raccolta dei brani ha riguardato tutte le composizioni più rappresentative per canto e pianoforte delle scuole musicali europee e d’America: i lieder eseguiti nella loro lingua originale sono stati incisi in una decina di idiomi diversi. Quindi oltre alle arie da camera in italiano, troveremo delle composizioni sacre in lingua latina, i lieder di Schubert, Schumann ecc in lingua tedesca le songs di Moore in inglese, les chansons di Hahn, di Satie, di Poulenc in francese, le sang di Grieg in norvegese, le canciones in spagnolo, le pesnj di Tchaikowskj, di Rachmaninov ecc in russo, qualche canzone in portoghese …… Piero Mistretta confida che non gli e’ costato molto sacrificio realizzare quest’opera! Quando ti sorregge la passione, quando l’emozione del canto e’ cosi sentita. esplodono gli aneliti dell’uomo il suo amore per la donna amata, la meraviglia per la bellezza del creato, il sentimento per l’amicizia, la pietà per le proprie debolezze, la considerazione per il prossimo,ma anche la nostalgia di un passato migliore, in cui l’individuo viveva a misura d’uomo………
Già nelle valli risuonano “canti di primavera” così scriveva il lirico greco Alceo più di duemila anni fa.
Da quanto tempo canta l’uomo? Si direbbe, da quando esiste sulla faccia del pianeta; deve ancora aver imparato a cantare ancor prima che a parlare. Quale straordinario modo di esprimere se stessi è il canto! Il tenore Piero Mistretta, che del canto ha fatto soprattutto professione di vita e di fede ha preparato una collezione di CD in cui ha raccolto con attenta scelta canzoni, romanze, ballate, seguendo un ordine cronologico che vuole rappresentare la trasformazione del canto attraverso i secoli. Parallelamente ha seguito un percorso interiore della propria memoria recuperando tutti i canti che più ha amato e che restano indissolubilmente legati alla sua esperienza d’artista e d’uomo. Nel farcene dono sembra dire col poeta Tagore. “La mia colpa e’ nelle spine, non c’è colpa nei miei fiori; lasciami, o diletto le spine, e cogli i miei fiori” Giorgio Posani
PREFAZIONE
Ho conosciuto PIERO MISTRETTA alcuni anni fa. Oltre ovviamente a sentimenti di stima e di amicizia, abbiamo condiviso subito la comune grande passione per la musica da lui vissuta sul versante da chi la esegue e da me che sono un costante ed attento ascoltatore.
Piero aveva già un vastissimo repertorio di arie d’opera, di cantate sacre, di romanze da camera e canzoni ; frequentando me si è avvicinato al mondo affascinante ,anche se più difficile, dei LIEDER col risultato di diventarne rapidamente un instancabile cultore e ricercatore. In questa raccolta ne troverete molti, anche se sono una piccola selezione dei tantissimi che ha registrato; attività che lo impegna tuttora e con programmi a lunga scadenza. Quest’opera è un estratto di una Grande enciclopedia del canto che si compone di ottanta cd e nella quale vengono interpretati in Maniera capillare tutti i compositori che hanno avuto un vero significato nella storia musicale. Adesso voglio dare alcune note biografiche dell’autore cominciando dal suo primo concerto con i crismi dell’ufficialità : 1958 ![]() L. Viviani ![]() A. Palminteri Si sono susseguite tante altre esibizioni, finché. vinta una borsa di studio al Conservatorio di Parma, ha conosciuto la prima insegnante di canto e ha studiato due anni, da baritono. Successivamente, trasferitosi a Palermo, su consiglio di Gino Bechi che insegnava al centro sperimentale del Teatro Massimo, si diplomò da tenore sotto la guida di Giannella Borelli.
Nel 1970 venne invitato per la prima volta a Luzern da Peppino Mulè grande appassionato del bel canto e presidente del locale club siciliano di cultura per un recital al Volkshaus, così negli anni successivi, tanto che nel 1974 decise di trasferirsi alla Scuola Media di Milano con la famiglia e allora poté alternare più facilmente la sua attività di insegnante con i concerti in Svizzera, Germania ed Inghilterra.
A Milano, col gruppo operistico internazionale ”l’ariete”, fondato da Frida Abbot, ha interpretato dei ruoli in opere liriche. Ha cantato LE NOZZE DI FIGARO di Mozart, nel ruolo di Don Basilio; il FAUST di Gounod, nel ruolo del dottor Faust; la CARMEN di Bizet nel ruolo di Don Josè;, la CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni, nel ruolo di Turiddu, LA VEDOVA ALLEGRA di Lehar, nel ruolo di Danilo. Rientrato a Menfi continua a fare e ad insegnare, sfatando il detto comune che “Chi sa fare fa e chi non sa fare, insegna” Long life, Maestro! GIORGIO POSANI
Commento di Piero
Desidero innanzitutto dire che lo scopo di questo lavoro è divulgativo di una conoscenza del canto dettato dallo spirito didattico che è rimasto vivo in me da quando ho lasciato la scuola.
Prima di inoltrarci nell’ascolto dei vari CD, è logica la conoscenza dello strumento meraviglioso che è la voce umana, narrando l’esperienza che ho fatto per riuscire a formarmi una voce “educata”. Spero che l’esperienza che vi rivelerò possa servire a un giovane appassionato che voglia intraprendere la carriera di cantante: che ne tragga utili consigli ! Vi dirò subito che più le voci sono belle ed interessanti, più è difficile metterle a posto. Io, per esempio, mi recai a Parma, senza avere mai conosciuto un insegnante di canto. Cantavo le romanze per imitazione dai dischi e si può dire che avevo tutte le note del tenore, ma quando cominciai a studiare, mi accorsi che l’indirizzo che mi dava l’insegnante non mi agevolava, tanto che tendevo ad allargare i suoni verso il basso per trovare degli appoggi più potenti. Io e la Mia maestra non capivamo che ero diventato baritono!. Mi accorsi con disperazione di non potere più toccare le note acute. Il celebre baritono GINO BECHI mi consigliò di rinunciare alla borsa di studio e alla mia insegnante, e di studiare da tenore presso il centro sperimentale del Teatro Massimo di Palermo: Nel frattempo era morto mio padre ed io stetti tre mesi senza cantare. Quando un giorno il mio amico pianista LILLO DI CESARE mi invitò a cantare a casa sua. Con felice meraviglia mi accorsi che l’impostazione baritonale ”costruita” era scomparsa e ritrovai la voce tenorile che avevo prima.: Da allora non ebbi più alcun problema e raggiunsi il diploma di canto in maniera brillante, due anni dopo. Mi era sembrato un miracolo! Le voci del teatro lirico si distinguono prevalentemente per la loro altezza e per il loro colore. Tenore, baritono e basso per le voci maschili;, soprano, mezzosoprano e contralto per quelle femminili. Il tenore e la soprano sono le voci più acute e più chiare ed interpretano il ruolo di giovani amanti, di eroi-eroine; il baritono e la mezzosoprano ,voci meno acute e più scure rappresentano gli antagonisti, i cattivi,; le voci del basso e del contralto toccano note molto profonde ed in genere interpretano personaggi come sacerdoti, vecchi, streghe. Non tutte le romanze e canzoni incluse nella raccolta sono state scritte per voci tenorili, ma è stato semplice alzarle di tono e poterle cantare lo stesso.
I due longplayng e la musicassetta sono esauriti. L'opera "Il Canto nei secoli" comprende anche le registrazioni relative alle opere precedenti. Coloro i quali fossero interessati all'acquisto dell'opera sono pregati di rivolgersi a: EDIVIDEO via Vespri 144 91028 Partanna (TP) telefono 0924-88828- www.edivideo.net; oppure contattare la Redazione della Decima Musa: sito web www.la decimamusa.org - e-mail :
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 06 ottobre 2008 ) |
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Dopo il diploma magistrale ha vinto una borsa di studio per cantanti lirici presso il Conservatorio di Parma. Ha iniziato la sua attività nel 1958 al Teatro Pirandello di Menfi con la soprano Jolanda Ruberto ed il pianista Lorenzo Viviani. Ha contribuito a fare erigere un busto bronzeo nella villa comunale, dedicato al compositore e direttore d’orchestra menfitano ANTONINO PALMINTERI.
1- UNA FURTIVA LAGRIMA dall’opera Elisir d’amore di Donizetti





