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Piero Mistretta PDF Stampa E-mail
Scritto da Dino Chiruzzi   
martedì 30 settembre 2008
Piero Mistretta è nato a Menfi il 3 Aprile 1939.

Image Dopo il diploma magistrale ha vinto una borsa di studio per cantanti lirici presso il Conservatorio di Parma. Ha iniziato la sua attività nel 1958 al Teatro Pirandello di Menfi con la soprano Jolanda Ruberto ed il pianista Lorenzo Viviani. Ha contribuito a fare erigere un busto bronzeo nella villa comunale, dedicato al compositore e direttore d’orchestra menfitano  ANTONINO PALMINTERI.
  Trasferitosi a Palermo, su consiglio di Gino Bechi  che insegnava al centro sperimentale del Teatro Massimo, si diplomò  da tenore sotto la guida di  Giannella Borelli.
Nel 1970 venne invitato per la prima volta a Lucerna (CH)  e così negli anni successivi continuò a cantare oltre che in Svizzera, in Germania ed in Inghilterra. A Milano, col gruppo operistico internazionale ”l’Ariete”, fondato da Frida Abbot, ha interpretato i seguenti ruoli in opere liriche: LE NOZZE DI  FIGARO di Mozart, (Don Basilio); il FAUST di Gounod (dottor Faust); la CARMEN di Bizet (Don Josè);, la CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni (Turiddu); LA VEDOVA ALLEGRA di Lehar (Danilo).
Attualmente risiede a Milano e sta registrando i Lieder in norvegese di Edvard Grieg.

Il long playng  MELODIE  CELEBRI  (1981) Image
pubblicato dalla Diagram di Milano, contiene i seguenti brani accompagnati dal pianista Lillo Di Cesare:
1-TRISTEZZE(Chopin)
2-WIEN,WIEN NUR DU ALLEIN (Sieczinskj)
3-SANTA LUCIA (Cottrau)
4-MUSICA PROIBITA (Castaldon)
5-LOLITA (Buzzi.Peccia)
6-RIMPIANTO (Toselli)
7-SE (Denza)
8-‘A  CANZONE ‘E NAPULE (Bovio-DeCurtis)
9-CORE ‘NGRATO (Cardillo)
10-MARIA MARI’ (Russo-DiCapua)
11-TORNA A SURRIENTO (De Curtis)
12-PECCHE’ (De Flavi-De Curtis)
13-‘O PAESE D’O SOLE  (D’Annibale-Bovio)
14-FENESTA CA LUCIVE (Anonimo)

 LA musicassetta PIERO MISTRETTA tenore (1982)
Pubblicata dalla Belmusic di Milano  contiene i seguenti brani accompagnati dall’orchestra diretta dal Maestro Marcello Monaco:
Image 1- UNA FURTIVA LAGRIMA dall’opera Elisir d’amore di Donizetti
2-: ANEMA E CORE (Manlio-Esposito)
3-  MALAFEMMENA (De Curtis)
4-  DEIN IST MEIN GANZES HERZ Lehar)
5-  ONLY YOU (Ram Rand)
6-  WHITE CHRISTMAS (Berlin)
7-  LES FEUILLES MORTES (Kosma Prevert)
8-  LA DONNA E’ MOBILE dal Rigoletto di Verdi
9-  CUANDO CALIENTA EL SOL (Rigual)
10- NON TI SCORDAR DI ME (De Curtis)
11- LACREME NAPULITANE  (Bovio.Bongiovanni)
12- CHITARRA ROMANA (Bruno.Di Lazzaro)

Il Long Playng  PIERO MISTRETTA  a Antonino Palminteri e a Lorenzo Viviani è stato pubblicato dalla Diagram di Milano nel 1990 e contiene i seguenti brani accompagnati al pianoforte dal maestro Lillo DiCesare, con la partecipazione del violinista Mario Renzi e dalla soprano Teresa Nicoletti e dal baritono Nicola Rigano::
COMPOSIZIONI DI ANTONINO PALMINTERI--Figura di prestigio nel mondo musicale dell’ottocento, nacque a Menfi il  3 ottobre 1846. Frequentò il ginnasio a Palermo e poi si iscrisse al Regio Conservatorio Musicale della stessa città, ove dieci anni dopo si diplomò in armonia e composizione.
Nel 1870 vinse il concorso a cattedra di Armonia e contrappunto presso lo stesso Regio Conservatorio, ma rinunciò per trasferirsi al Conservatorio di Milano, ove per otto anni tenne il posto di membro della commissione Esaminatrice. Direttore, a quel tempo, era Amilcare Ponchielli, il celebre compositore dell’opera lirica, Gioconda.
Antonino Palminteri sentiva spesso la nostalgia della sua Menfi, il suo dolce clima, il calore umano della sua gente e forse la lontananza dei suoi luoghi  lo ispirò  a comporre il melodramma Amazilia, ambientata in un luogo simile al suo luogo natìo. Nelle romanze “Fonte gentil, romita” e “il duetto d’amore” tra l’ufficiale spagnolo Don Almiro e la bella  principessa azteca Amazilia si esprime chiaramente la bellezza della sua musica. Quando l’opera venne rappresentata presso il teatro Regio di Parma, lo splendido duetto venne addirittura trissato dalla richiesta di un pubblico entusiasta.
Incise nel 1990 su disco ed interpretate dal tenore menfitano Piero Mistretta, dal soprano Teresa Nicoletti, accompagnate dal pianista Lillo DiCesare le composizioni possono finalmente essere ascoltate.presso la Biblioteca Comunale da quanti vogliono conoscere l’estro musicale del compositore.
Musicista, ma soprattutto eccezionale interprete, il Maestro legò il suo nome alla direzione orchestrale. Varie tournée lo portarono in terra spagnola (Barcelona, Madrid e Valencia 1891; nella Russia zarista (San Pietroburgo  1894). Diresse i più grandi cantanti dell’epoca tra i quali i tenori Francesco Tamagno e Galliano Masini.
Il grande  Giacomo Puccini spesso gli inviava telegrammi di ringraziamento, quando dirigeva in maniera esemplare la Boheme , la Tosca  e  Manon Lescaut.
Presso il teatro Massimo di Palermo diresse il Lohengrin di Wagner. Morì a Pistoja  nel 1915 presso l’Albergo Appennino, ove alloggiava. Il suo corpo riposa a Menfi   
Nel 1958 il giovane tenore Piero Mistretta e il soprano Jolanda Ruberto accompagnati al pianoforte dal maestro Lorenzo Viviani tennero un concerto presso il teatro Pirandello, gremito in ogni ordine di posto  e con la raccolta permisero di realizzare un busto marmoreo al maestro Palminteri.
(Le notizie su Antonino Palminteri sono attinte dal libro di Francesco Bilello TERRA DI MEMPHIS –ed. Millusio)
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1-     L’ULTIMA VOLTA
2-     SERENATA MESSICANA
3-     NON PUR LA VIDI dall’opera Arrigo II
4-     FONTE GENTIL ROMITA dall’opera AMAZILIA
5-     DUETTO D’AMORE  dall’opera AMAZILIA
Composizioni di LORENZO VIVIANI----Nacque a Menfi nel 1879, Studiò la musica fin da ragazzo. Essendo di famiglia facoltosa studiò a Palermo, dove acquisì la laurea in giurisprudenza. Indi intraprese la carriera di pubblica sicurezza e ne divenne commissario. Il grande interesse per la musica non lo abbandonava mai e nel tempo libero dal servizio continuava ad esercitarsi al piano e  a comporre, prevalentemente musica di carattere religioso, essendo un uomo di profonda fede cristiana. Fu uno scopritore di talenti.Infatti il tenore Piero Mistretta e il pianista Lillo DiCesare furono avviati da lui verso la carriera che doveva riempirli di soddisfazioni. In quel periodo formò un coro polifonico dove eccelleva la voce tenorile di Agostino Napoli e dei bassi Vincenzo Sutera e Dino Abruzzo. Il coro divenne famoso nei paesi viciniori perché veniva invitato spesso ad esibirsi in occasione di solenni cerimonie.
Morì nel 1962 a Roma.
Nel 1990 in memoria di Lorenzo Viviani, proprio i suoi due ex allievi sopracitati realizzarono con la partecipazione del soprano Teresa Nicoletti un long playng con le composizioni più riuscite:
Pippinedda-  Nica mia con testi di Rocco Cancila;
Ritornello ‘e Marechiare- Serenata d’amore- Ave Maria- Ecco quel dolce istante.
C’è una stupenda aria di chiesa dal titolo VANITAS per voce di basso che venne eseguita per la prima volta a Roma dal celebre cantante lirico Paolo Silveri.
( le notizie dei musicisti Antonino Palminteri e Lorenzo Viviani sono state attinte dal libro TERRA di MEMPHIS di Francesco Bilello-ed. Millusio )

6-    PIPPINEDDA
7-    NICA MIA
8-    SERENATA D’AMORE
9-    RITORNELLO ‘E MARECHIARE
10    LEGGENDA SICANA
11    VANITAS
12    AVE MARIA
 

Ricerche e realizzazione del tenore Piero Mistretta

La raccolta dei brani ha riguardato tutte le composizioni più rappresentative per canto e pianoforte delle scuole musicali  europee e d’America: i lieder eseguiti nella loro lingua originale sono stati incisi in una decina di idiomi diversi.

Quindi oltre alle arie da camera in italiano, troveremo delle composizioni sacre in lingua latina, i lieder di Schubert, Schumann ecc in lingua tedesca le songs  di Moore in inglese, les chansons di Hahn, di Satie, di Poulenc in francese, le sang di Grieg  in norvegese, le canciones in spagnolo, le pesnj di Tchaikowskj, di Rachmaninov ecc in russo, qualche canzone in portoghese ……

Piero Mistretta confida che non gli e’ costato molto sacrificio realizzare quest’opera!  Quando ti sorregge la passione, quando l’emozione del canto  e’ cosi sentita. esplodono gli aneliti dell’uomo il suo amore per la donna amata, la meraviglia per la bellezza del creato, il sentimento per l’amicizia, la pietà per le proprie debolezze, la considerazione per il prossimo,ma anche la nostalgia di un passato migliore, in cui l’individuo viveva a misura d’uomo………

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Già nelle valli risuonano “canti di  primavera” così scriveva il lirico greco Alceo più di duemila anni fa.
 Da quanto tempo canta l’uomo? Si direbbe, da quando esiste sulla faccia del pianeta; deve ancora aver imparato a cantare ancor prima che a parlare. Quale straordinario modo di esprimere se stessi è il canto! Il tenore Piero Mistretta, che del canto ha fatto soprattutto professione di vita e di fede ha preparato una collezione di CD  in cui ha raccolto con attenta scelta canzoni, romanze, ballate, seguendo un ordine cronologico che vuole rappresentare la trasformazione del canto attraverso i secoli. Parallelamente ha seguito un percorso interiore della propria memoria recuperando tutti i canti che più ha amato e che restano indissolubilmente legati alla sua esperienza d’artista e d’uomo.
Nel farcene dono sembra dire col poeta Tagore.
“La mia colpa e’ nelle spine, non c’è colpa nei miei fiori;
lasciami, o diletto le spine, e cogli i miei fiori”
     Giorgio Posani
 
PREFAZIONE
          
Ho conosciuto PIERO MISTRETTA  alcuni anni fa. Oltre ovviamente  a sentimenti di stima e di amicizia, abbiamo condiviso subito la comune grande passione per la musica da lui vissuta sul versante da chi la esegue  e da me che sono un costante ed attento ascoltatore.
Piero aveva già un vastissimo repertorio  di arie d’opera, di cantate sacre, di romanze  da camera  e canzoni ; frequentando me si è avvicinato al mondo affascinante ,anche se più difficile, dei LIEDER col risultato di diventarne rapidamente un instancabile cultore e ricercatore. In questa  raccolta ne troverete molti, anche se sono una piccola  selezione dei tantissimi che ha registrato; attività che lo impegna tuttora e con programmi a lunga scadenza. Quest’opera è un estratto di una Grande enciclopedia del canto che si compone di ottanta cd e nella quale vengono interpretati in Maniera capillare tutti i compositori che hanno avuto un vero significato nella storia musicale.  
Adesso voglio dare alcune note biografiche dell’autore cominciando dal  suo primo concerto con i  crismi dell’ufficialità : 1958
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L. Viviani
al Teatro Pirandello di Menfi con la soprano Jolanda Ruberto ed il pianista Lorenzo Viviani. Con i proventi di quel concerto Piero ha contribuito a fare erigere un busto bronzeo nella villa comunale dedicato al compositore e direttore d’orchestra menfitano  ANTONINO PALMINTERI (1846—1916)
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A. Palminteri

  Si sono susseguite  tante altre esibizioni, finché. vinta una borsa di studio al Conservatorio di  Parma, ha conosciuto la prima insegnante di canto  e ha studiato  due anni, da  baritono. Successivamente, trasferitosi  a Palermo, su consiglio di Gino Bechi  che insegnava al centro sperimentale del Teatro Massimo, si diplomò  da tenore sotto la guida di  Giannella Borelli.
Nel 1970 venne invitato per la prima volta a Luzern da Peppino Mulè grande appassionato del bel canto e presidente del locale club siciliano di cultura per un recital al Volkshaus, così negli anni successivi, tanto che nel 1974 decise di trasferirsi alla Scuola Media di  Milano con la famiglia e allora poté  alternare più facilmente la sua attività di insegnante  con i concerti in Svizzera, Germania ed Inghilterra.
A Milano, col gruppo operistico internazionale ”l’ariete”, fondato da Frida Abbot, ha interpretato dei ruoli in opere liriche. Ha cantato LE NOZZE DI  FIGARO di Mozart, nel ruolo di  Don Basilio; il FAUST di Gounod, nel ruolo del dottor Faust; la CARMEN di Bizet nel ruolo di Don Josè;, la CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni, nel ruolo di Turiddu, LA VEDOVA ALLEGRA di Lehar, nel ruolo di Danilo. Rientrato a Menfi continua a fare e ad insegnare, sfatando il detto comune che “Chi sa fare fa  e chi non sa fare, insegna”
 Long life,  Maestro!  
                    GIORGIO POSANI
  Commento di Piero

Desidero innanzitutto dire che lo scopo di questo lavoro è divulgativo di una conoscenza del canto  dettato dallo spirito didattico che è rimasto vivo in me da quando ho lasciato la scuola.
Prima di inoltrarci nell’ascolto dei vari CD, è  logica la conoscenza  dello strumento meraviglioso che è la voce umana, narrando  l’esperienza che ho fatto per  riuscire a formarmi una voce “educata”. Spero che l’esperienza che vi rivelerò possa servire a un giovane appassionato che voglia intraprendere la carriera di cantante: che ne tragga utili consigli !
Vi dirò subito che più le voci sono belle ed interessanti, più è difficile  metterle a posto. Io, per esempio, mi recai a Parma, senza avere mai conosciuto un insegnante di canto.
Cantavo le romanze per imitazione dai dischi e si può dire che avevo tutte le note del tenore, ma quando cominciai a studiare, mi accorsi che l’indirizzo che mi dava l’insegnante  non mi agevolava, tanto che tendevo ad allargare i suoni verso il basso per trovare degli appoggi più potenti. Io e la Mia maestra non  capivamo che ero diventato baritono!.  Mi accorsi con disperazione di non potere più toccare le note acute.
Il celebre baritono GINO BECHI mi consigliò di rinunciare alla borsa di studio  e  alla mia insegnante, e di studiare da tenore presso il centro sperimentale del Teatro Massimo di Palermo: Nel frattempo era morto mio padre ed io stetti tre mesi senza cantare. Quando un giorno  il mio amico pianista LILLO DI CESARE  mi invitò a cantare a casa sua. Con felice meraviglia mi accorsi che l’impostazione baritonale ”costruita” era scomparsa e  ritrovai la voce tenorile che avevo prima.: Da allora non ebbi più alcun problema  e raggiunsi il diploma di canto in maniera brillante, due anni dopo. Mi era sembrato un miracolo!
Le voci del teatro lirico si distinguono prevalentemente per la loro altezza e per il loro colore. Tenore, baritono e basso per le voci maschili;, soprano, mezzosoprano e contralto per quelle femminili. Il tenore e la soprano sono le voci più acute e più chiare ed interpretano il ruolo di giovani amanti, di eroi-eroine; il baritono e la mezzosoprano ,voci meno acute e più scure rappresentano gli antagonisti, i cattivi,; le voci del basso e del contralto  toccano note molto profonde ed in genere interpretano personaggi come sacerdoti, vecchi, streghe.
Non tutte le romanze e canzoni incluse  nella raccolta sono state  scritte per voci tenorili, ma  è stato semplice alzarle di tono e poterle cantare lo  stesso.
 
I due longplayng e  la musicassetta sono esauriti. L'opera "Il Canto nei secoli" comprende anche le registrazioni relative alle opere precedenti. Coloro i quali fossero interessati all'acquisto dell'opera sono pregati di rivolgersi a: EDIVIDEO via Vespri 144 91028 Partanna (TP) telefono 0924-88828- www.edivideo.net; oppure contattare la Redazione della Decima Musa: sito web www.la decimamusa.org - e-mail : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
 
Ultimo aggiornamento ( lunedì 06 ottobre 2008 )
 
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