| Prof. Lucia Mazzara |
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| Scritto da Dino Chiruzzi | |
| venerdì 17 ottobre 2008 | |
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Lucia Mazzara nasce a Corleone nel 1956, in un periodo in cui questo piccolo centro agricolo del palermitano diventa argomento giornalistico e meta di tutti i magistrati che indagano intorno al fenomeno mafioso.
Nelle aule scolastiche i giovani si ponevano tante domande e provando a darsi le risposte maturavano la convinzione che la mala pianta aveva radici vecchie e difficili da estirpare. La storia era una chiave di lettura e offriva più chiarimenti di quanti ne potessero dare la gente che preferiva non parlare, per timore di dire troppo. Molti giovani scelsero, come Lucia Mazzara, gli studi universitari convinti che solo l’istruzione può aiutare questo popolo a liberarsi della miseria materiale e spirituale. Gli anni sono passati e la stessa si accorge che i cambiamenti sono troppo lenti, tuttavia la voglia di percorre le strade della legalità aumenta e questo dà dignità e forza a un popolo che non può essere additato solo come mafioso.Questa terra ha dato i natali a tanti uomini illustri ed è pronta a generarne ancora molti. Lucia Mazzara, pur vivendo a Menfi da parecchia anni, non ha mai dimenticato il suo paese che trova spazio, come tutta la Sicilia, nel suo romanzo “ Una vita da amare”, pubblicato dalla casa editrice Kimerik nel 2006. Nel mondo di chi scrive c’è l’eco di tutte le emozioni di una vita, i pensieri fanno da tramite e le parole che compongono un’opera colgono la parte più profonda dell’anima di uno scrittore. La poesia è per Lucia un momento di forte emozione, vissuta e pronta a essere trasmessa a chi, leggendo le sue poesie, è pronto a coglierne il senso e condividere la stessa gioia. La sua prima raccolta di poesia il cui titolo è “Volo di gabbiani” editore Mazzotta offre un chiaro e delicato esempio sull’uso della parola in versi, coronato da un ripiegamento interiore che solo un’autrice dalla forte sensibilità può esprimere. Tante sono state e continuano ad essere gli interessi coltivati dalla ormai menfitana professoressa Mazzara, da non sottovalutare le sue recensioni pubblicate da note riviste nazionali che scaturiscono dalla sua passione per la lettura.È in fase di ristampa il suo primo romanzo e in pubblicazione la sua seconda opera che ci auguriamo possa riscontrare gli stessi consensi da parte del pubblico dei lettori. Alba è una giovane donna siciliana, che scopre una verità, legata alla sua nascita, troppo gravosa e pesante da poter sopportare. La ricerca e il ritrovamento della madre naturale mai conosciuta la condurranno in un paese lontano e straniero, nel quale rinnegherà la potestà del nonno, che fino a quel momento l’ha cresciuta e amata come una figlia. Un nonno però dalla personalità potente e dal carisma sovrastante, dai loschi e misteriosi affari, condotti per affermare la superiorità sua e della famiglia.Una vita piena di sofferenza e dolore quella di Alba, una vita nella quale rimetterà in discussione tutti i suoi valori e le sue credenze, fino ad arrivare alla scoperta di ciò che più importante esiste: l’amore e il perdono. Profondo e intenso romanzo di formazione. La crescita e le sofferenze di Alba ci accompagnano lungo un percorso che travolge ed emoziona, dove ogni particolare è ben descritto e ricco di pathos e trasporto. I personaggi sono delineati a tutto tondo, ricchi di particolari e forniscono molta verosimiglianza a tutta la narrazione. Il ritmo e lo stile sono dinamici e sostenuti. Lucia Mazzara realizza un romanzo che parla della vita nella sua totalità, nelle sue mille sfaccettature e soprattutto nel suo crescendo inesorabile di emozioni ed esperienze. Un romanzo davvero superbo. Così come avevo annunciato ho il piacere di presentarvi il mio nuovo romanzo, il cui titolo è “La leonessa di Corleone”. La prefazione di don Luigi Ciotti è una nota di grande rilievo per i contenuti in esso trattati, perché affrontati in modo diretto nella sua lunga esperienza di vita spesa nella lotta contro tutte le mafie. Il titolo nasce dalla personalità del personaggio principale, una giovane donna combattiva e, in certi momenti, aggressiva. Il quadro storico sociale che fa da cornice alla storia narrata ci riconduce alla Sicilia degli anni ‘60/70. Periodo non facile per alcune categorie sociali, quando essere calpestati, usati e ignorati era piuttosto frequente. Il lavoro mancava e quando c’era non venivano rispettati i diritti più elementari. Tuttavia nel romanzo emerge una presa di coscienza nei confronti del fenomeno mafioso e si insinua una forza di ribellione intrisa di un forte desiderio di cambiamento. Oltre questo tema così spinoso altri sono stati sviluppati come conseguenza o causa di quest’ultimo, per esempio quello dell’emigrazione, dell’emarginazione, dei conflitti generazionali ed anche della scolarizzazione. Non aggiungo altro per non togliere ai lettori il piacere di scoprire, pagina dopo pagina, altri momenti e temi affrontati in modo chiaro e coinvolgente. Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi lettori che già hanno acquistato e letto il libro, dimostrando nei miei confronti fiducia, stima e affetto. ISBN:978-88-6096-085-6 |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 06 marzo 2010 ) |
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Nelle aule scolastiche i giovani si ponevano tante domande e provando a darsi le risposte maturavano la convinzione che la mala pianta aveva radici vecchie e difficili da estirpare. La storia era una chiave di lettura e offriva più chiarimenti di quanti ne potessero dare la gente che preferiva non parlare, per timore di dire troppo. Molti giovani scelsero, come Lucia Mazzara, gli studi universitari convinti che solo l’istruzione può aiutare questo popolo a liberarsi della miseria materiale e spirituale. Gli anni sono passati e la stessa si accorge che i cambiamenti sono troppo lenti, tuttavia la voglia di percorre le strade della legalità aumenta e questo dà dignità e forza a un popolo che non può essere additato solo come mafioso.
La sua prima raccolta di poesia il cui titolo è “Volo di gabbiani” editore Mazzotta offre un chiaro e delicato esempio sull’uso della parola in versi, coronato da un ripiegamento interiore che solo un’autrice dalla forte sensibilità può esprimere. Tante sono state e continuano ad essere gli interessi coltivati dalla ormai menfitana professoressa Mazzara, da non sottovalutare le sue recensioni pubblicate da note riviste nazionali che scaturiscono dalla sua passione per la lettura.
Alba è una giovane donna siciliana, che scopre una verità, legata alla sua nascita, troppo gravosa e pesante da poter sopportare. La ricerca e il ritrovamento della madre naturale mai conosciuta la condurranno in un paese lontano e straniero, nel quale rinnegherà la potestà del nonno, che fino a quel momento l’ha cresciuta e amata come una figlia. Un nonno però dalla personalità potente e dal carisma sovrastante, dai loschi e misteriosi affari, condotti per affermare la superiorità sua e della famiglia.
Così come avevo annunciato ho il piacere di presentarvi il mio nuovo romanzo, il cui titolo è “La leonessa di Corleone”. La prefazione di don Luigi Ciotti è una nota di grande rilievo per i contenuti in esso trattati, perché affrontati in modo diretto nella sua lunga esperienza di vita spesa nella lotta contro tutte le mafie. Il titolo nasce dalla personalità del personaggio principale, una giovane donna combattiva e, in certi momenti, aggressiva. Il quadro storico sociale che fa da cornice alla storia narrata ci riconduce alla Sicilia degli anni ‘60/70. Periodo non facile per alcune categorie sociali, quando essere calpestati, usati e ignorati era piuttosto frequente. Il lavoro mancava e quando c’era non venivano rispettati i diritti più elementari. Tuttavia nel romanzo emerge una presa di coscienza nei confronti del fenomeno mafioso e si insinua una forza di ribellione intrisa di un forte desiderio di cambiamento. Oltre questo tema così spinoso altri sono stati sviluppati come conseguenza o causa di quest’ultimo, per esempio quello dell’emigrazione, dell’emarginazione, dei conflitti generazionali ed anche della scolarizzazione. Non aggiungo altro per non togliere ai lettori il piacere di scoprire, pagina dopo pagina, altri momenti e temi affrontati in modo chiaro e coinvolgente. 


